Non vi avevo avvisato, è vero, che avevo intenzione di partire. Ma ora lo faccio. Mi sono appena concesso una settimana di vino e vacanze. Città di ostriche e kebab, Bordeaux, si sa, è la capitale francese del vino. Ma anche una città francese che sa un po' di Spagna.
Rientro a Firenze piacevolmente stupito. Sono stato bene. Alle Belle architetture settecentesche del centro, reticolato di viuzze, piazze, giardini e viali, contrastano, già dalle primissime periferie palazzi modernissimi, che al massimo mi saranno coetanei a proposito, ero lì per il mio 26°. Un bel centro, intenso, e una periferia, solo oltre la cerchia dei viali, che se ne distacca completamente.
Non ci sono poi i soliti francesi. lì, li troverete più aperti, disponibili. Quasi quasi spagnoli.
Buona la carne, ben noto il vino, cari ma carini i locali, onnipresenti i kebabbari, innumerevoli le epiceries, dove comprare una copiosa birra da tre quarti*, con cui passeggiare insieme da Place de la Victorie a Quinconces, in attesa che al molo arrivino i pescatori con cesta di ostriche da dar via davvero a poco.
Non aggiungo altro. Andate.
*da tre quarti, si si. non le nostre comuni moretti, heiniken o prinz da 66 cielle, cioè due terzi
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